domenica 14 febbraio 2021

SPECIALE SAN VALENTINO: 10 grandi amori in 10 grandi film che dovresti vedere!


"Domani è san Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina
~ Ofelia ~ 
("Amleto" di Shakespeare, scena V dell'atto IV, 1601)
Oggi è San Valentino e si celebra la festività degli innamorati, per noi ogni occasione è sempre buona per parlare di grande cinema! Perciò per questa giornata particolare abbiamo deciso di consigliarti una selezione di 10 grandi storie d'amore raccontate in 10 grandi film, che hanno segnato la storia del cinema. Eccoli qui, in ordine cronologico, dai più recenti a quelli del passato:

10. Carol (2015)

Basato sul romanzo di "The Price of Salt" di Patricia Highsmith e diretto da Todd Haynes. É ambientato nella New York degli anni '50 e racconta di Therese, una giovane aspirante fotografa (interpretata da Rooney Mara) che lavora come commessa in un negozio di giocattoli. La sua vita monotona divisa con il fidanzato Richard, verrà sconvolta dall'arrivo di una cliente nel negozio di nome Carol Aird (interpretata da Cate Blanchett). Therese si sentirà subito attratta dalla donna e tra le due nascerà una storia d'amore straordinaria che metterà a dura prova le loro vite. Il film nel 2016 è stato menzionato dalla prestigiosa British Film Institute come il miglior film a tematica LGBT di tutti i tempi.



9. Chungking Express (1994)

Conosciuto in Italia anche con il titolo "Hong Kong Express" è il quarto lungometraggio del regista cinese Wong Kar-wai. Il film è composto da due storie incentrate sulla vita di due giovani poliziotti (Takeshi Kaneshiro e Tony Leung Chiu-Wai) che si innamorano di due donne altrettanto misteriose (Brigitte Lin e Faye Wong). Accompagnato ossessivamente dalle musiche dei Cranberries, Cocteau Twins e The Mamas & the Papas, è un film di incredibile freschezza e delicatezza, capace di raccontare i sentimenti umani come pochi registi hanno saputo fare sullo schermo. 
Nel 2002 il mensile Sight and Sound, pubblicato dal British Film Institute, ha chiesto a 50 critici cinematografici britannici di scegliere i migliori dieci film degli ultimi 25 anni: Hong Kong Express si è classificato all'ottavo posto. Nel 2005 la rivista statunitense Time l'ha inserito nella propria lista dei 100 migliori film dal 1923 ad oggi, stilata dai critici Richard Corliss e Richard Schickel.



8. Lezioni di Piano (1993)

Diretto da Jane Campion, si aggiudicò la Palma d'Oro al 46º Festival di Cannes e tre Premi Oscar nell'edizione del 1994: migliore attrice (Holly Hunter), migliore attrice non protagonista (Anna Paquin) e migliore sceneggiatura originale (Jane Campion). Il film racconta di Ada McGrath, una donna muta  rimasta vedova, che con la sua piccola figlia sbarca in un'isola della Nuova Zelanda per sposare un uomo ricco di nome Alistair Stewart. Ada è legatissima al suo pianoforte che porterà con sé nell'isola, ma a causa dell'enorme peso dello strumento, questo verrà abbandonato nella spiaggia dove l'imbarcazione ha attraccato. Nonostante le ripetute richieste di Ada di recuperare il pianoforte, Alistair si rifiuterà di pagare i suoi servi māori per un secondo viaggio, ma un misterioso uomo inglese di nome George Baines (Harvey Keitel), dopo aver contratto con Alistair, si prenderà la responsabilità di recuperare il pianoforte per portarselo a casa sua. Ada quando lo scoprirà andrà su tutte le furie, così Alistair per placare la sua ira le promette che potrà andare a suonare il suo pianoforte a casa di George quando vuole, così potrà anche dare lezioni di piano all'uomo. Durante le lezioni tra Ada e George nascerà una forte complicità e passione.
É uno dei migliori film della Campion e anche uno dei film più belli della storia del cinema, è un ritratto intimo, profondo e struggente, dove l'anima del film è racchiusa non solo nella sua protagonista, ma anche in una meravigliosa colonna sonora composta da Michael Nyman e che in molti probabilmente avranno già sentito prima di scoprire il film.



7. Scene da un matrimonio (1973)

Scritto e diretto da Ingmar Bergman, era originariamente composto da 6 episodi per la televisione della durata complessiva di 300 minuti, ma fu successivamente distribuito nelle sale cinematografiche in una versione ridotta di 167 minuti. In Italia è possibile recuperare solo quest'ultima versione. Il film segue le vicende di Marianne (Liv Ullmann) e Johan (Erland Josephson), una coppia di sposi che vivono da dieci anni con le loro due figlie, si amano molto ma il loro legame comincerà gradualmente a degenerare in litigi, tradimenti e rimpianti. Bergman ci accompagna in un lungo viaggio infernale, psicologicamente devastante, alla fine del quale si giungerà a una straordinaria catarsi. A distanza di 48 anni rimane una delle rappresentazioni più intense, spietate e vere sulla vita matrimoniale mai viste sullo schermo.



6. La mia droga si chiama Julie (1969)

La Sirène du Mississipi è il titolo originale, è tratto dal romanzo di Vertigine senza fine (Waltz Into Darkness) di William Irish ed è l'ottavo lungometraggio di François Truffaut. Racconta di Louis Mahé, un ricco produttore di tabacco, che ha un rapporto di sola corrispondenza con una donna di nome Julie Roussel e che, improvvisamente, un giorno giunge dalla Francia per sposarlo. Nonostante la donna che si presenta non coincida con la donna delle fotografie, è di una bellezza tale che Louis accetta ben volentieri tutte le sue deboli giustificazioni. Dopo una breve convivenza vissuta intensamente da entrambi, non appena ottenuto l'accesso ai conti bancari del marito, Julie preleva tutto e scappa col malloppo. Solo allora Louis apre gli occhi e capisce il piano di chi, sostituendosi alla vera Julie, ha solo recitato la parte dell'amorevole moglie per poterlo poi derubare.
Film meno conosciuto del regista francese, ma uno dei migliori della sua carriera, è sorretto dalle interpretazioni memorabili di Jean-Paul Belmondo e Catherine Deneuve. Ha un finale commovente quanto poetico, ed è una storia d'amore che non dimenticherete mai.



5. Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966)

Film d'esordio del regista Mike Nichols (autore de "Il laureato", "Closer" e "Angels in America"), tratto dall'omonima opera teatrale di Edward Albee. Il film è ambientato nell'arco temporale di una sola notte, al centro del quale assistiamo alle vicissitudini tra George e Martha, una coppia sposata insoddisfatta e infelice, che si rinfaccerà le delusioni e la rabbia di un'intera esistenza. Crudo, violento e brutale nel linguaggio, tant'è che all'epoca suscitò indignazione tra il pubblico, è un ritratto di incredibile ferocia e intensità, che sfocia in uno dei finali più belli mai visti nella storia del cinema. George è interpretato da un perfetto Richard Burton, mentre Martha è interpretata da Elizabeth Taylor, qui probabilmente nella migliore performance della sua carriera, basti pensare che per interpretare il ruolo della donna alcolizzata dovette ingrassare di circa 14 kg. Il film nel 2007 è stato inserito dall'American Film Institute tra i 100 film più belli della storia del cinema.



4. L'appartamento (1961)

Uno dei capolavori di Billy Wilder, racconta di un contabile sopranominato "Bud", interpretato da Jack Lemmon, che per farsi carriera nella sua compagnia di assicurazioni in cui lavora come dipendente, affitta il suo appartamento per gli incontri extra-coniugali dei suoi dirigenti. Un giorno però finirà per innamorarsi dell'amante del suo capo, l'affascinante Fran Kubelik, interpretata da una straordinaria Shirley McLaine. Vincitore di ben 5 premi Oscar e inserito dall'American Film Institute tra i 100 film americani più belli della storia del cinema, è una commedia dall'humor intelligente, coinvolgente e ben interpretata.




3. Accadde una notte (1934) 

Uno dei maggiori successi di Frank Capra, fu girato in sole 4 settimane per il budget limitato. Racconta di una giovane ricca ereditiera di nome Ellie (Claudette Colber) che scappa dallo yatch del padre per andare a New York e sposare un aviatore. Per non farsi trovare, la ragazza viaggerà per la prima volta con un pullman, un mezzo lontano dalle sue abitudini da "privilegiata" a cui è abituata e qui comincerà a guardare in faccia la realtà dell'America della grande depressione. Sullo stesso pullman incontrerà Pietro Warne (Clark Gable) un giornalista disoccupato, l'uomo la riconoscerà e deciderà di aiutarla in cambio di uno scoop esclusivo. I due vivranno una lunga di serie di disavventure, che li porterà a mettere in discussione le loro vite e i loro sentimenti. Girato con semplicità e genuinità, ma altrettanta raffinatezza nell'estetica e cura nella scrittura è una commedia romantica delicata e divertente. Il film all'epoca si aggiudicò con sorpresa 5 premi Oscar, più tardi è stato decretato dall'American Film Institute tra i 100 film americani più belli della storia del cinema. 



2. L'Atalante (1934)

Unico lungometraggio di Jean Vigo, morto prematuramente per tubercolosi poco prima la fine delle riprese del film. É il testamento di un genio visionario, un autore definito "maledetto" dalla critica cinematografica per la sfortunata vita che ha avuto, per essere stato incompreso, censurato e per aver guardato oltre i tempi in cui ha vissuto. Il suo cinema fu scoperto e valorizzato dagli esponenti della Nouvelle Vague, ed ha influenzato e ispirato grandi autori come Luis Buñuel, François Truffaut e Steve McQueen. "L'Atalante" segue le vicende di Jean (Jean Dasté) e Juliette (Dita Parlo), una giovane coppia di novelli sposi, che dopo aver celebrato il loro matrimonio si dirigono nella chiatta di Jean per vivere insieme. Durante il viaggio per i fiumi della Francia, la convivenza tra i due sarà inizialmente passionale e gioiosa ma ben presto subentrerà la noia. Juliette sarà sempre più stanca della vita nella chiatta e si sentirà attratta dalla città di Parigi, dove deciderà di fermarsi più del dovuto. Jean inizialmente l'asseconderà, ma ben presto diventerà sempre più geloso e possessivo. La rottura all'intero della coppia sarà inevitabile.
Dentro l'apparente semplicità di una storia come questa, Jean Vigo ci mette l'anima. Le atmosfere, le sequenze notturne, le musiche, i sogni, l'erotismo, l'amore, la vita... tutto all'intero de "L'Atalante" procede meravigliosamente come se le cose le stessimo guardando e vivendo con lo stupore della prima volta. Una capolavoro intramontabile che fareste bene a vedere se non lo avete già fatto!



1. Aurora (1927)

Diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, è uno dei massimi capolavori del cinema muto. Segue le vicende di Anses e Indres, una coppia di contadini che vivono tranquillamente la loro vita, ma che un giorno verrà sconvolta dall'arrivo di una misteriosa donna in città. La donna sedurrà e manipolerà Anses,  distruggendo le sue difese psichiche. Riuscirà persino a convincerlo di lasciare la sua famiglia per lei, suggerendoli anche come uccidere sua moglie facendolo sembrare un incidente. L'uomo inizialmente acconsentirà, ma al momento di farlo si pentirà amaramente e chiederà perdono alla moglie. Lei però spaventata e distrutta dall'accaduto fuggirà. Sorretto dalle incredibili interpretazioni di Janet Gaynor e George O'Brien, è una delle esperienze cinematografiche più poetiche, potenti e struggenti che si possa fare guardando un film. Il British Film Institute l'ha inserito al quinto posto nella classifica dei 50 film più belli di tutti i tempi.


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